Illustrati Art Nouveau e Déco
(Illustrati Art Nouveau e Déco)
SCHMIED, François-Louis, Mardrus, Dr. J.C. Le livre de la Verité de Parole. Paris, chez Schmied, peintre-graveur-editeur, 1929.
In-folio (cm. 34 x 24.5), carte 132, 66 composizioni di Schmied di cui 12 f.t. incise in xilografia a colori firmate dall'artista. Brossura.Tiratura di 150 esemplari numerati e firmati da Schmied, il nostro è il n.144. "Trascritto da Mardrus da antichi testi egiziani estratti dal libro dei morti, Le Livre de la Verité de Parole vede la luce un anno dopo la Création. Sorprendentlibro in dodici capitoli, dodici porte che introducono ad altrettante tavole di rigorosa astrazione geometrica.." (Libreria Xodo)
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CATALOGHI MOSTRA IN ANTEPRIMA
Profezie - ultimi tempi
GIOACCHINO DA FIORE. Profetie dell'abbate Gioachino. Et di Anselmo Vescouo di Marsico, con l'immagini in dissegno, intorno a' Pontefici passati, e c'hanno a venire. Con Due Ruote, & vn'Oracolo Turchesco, figurato sopra simil materia. Aggiontoui alcuni marauigliosi Vaticinij, et le Annotationi del Regiselmo. Al M.R.P.D. Bernardino Guidoni Prior, e mio signor osseruandissimo. Padova, Pietro Paolo Tozzi, 1625.
In -4, pp. [2], 104, [2], le ultime 2 cc. sono rilegate all'inizio, dopo il frontespizio. Leg. pergamena floscia dell'epoca. Grande vignetta calcografica sul frontespizio e 34 grandi illustrazioni xilografiche: frate Gioacchino nel suo studio che riceve la visione, 2 ruote profetiche, 30 figure, una per ogni vaticinio e l'ultima raffigurante l'oracolo turchesco. Bella edizione che comprende, oltre i trenta vaticinii: Vita dell'abbate Gioacchino scritta da Gabriele Barrio; Oracolo Turchesco; Annotazioni et considerazioni di Pasqualino Regiselmo sopra le profetie di Giachino e Anselmo; Prognostica de Successoribus Petri, à Martino usque ad Antichristum, ex libro Io. Abbatis, un pronostico ritrovato in un antichissimo libro a Viterbo e quella della Rota B. Iodochii Palmerii. Gioacchino da Fiore, nacque a Celico in Calabria nel 1145. Dopo un viaggio in Terra Santa entrò nell'ordine Cistercense. Dopo esser passato per vari monasteri si ritirò in meditazione sulla Sila, dove costruì l'eremo di S. Giovanni in Fiore e costituì l'ordine florense. Le opere di Gioacchino da Fiore, basate su una profonda meditazione delle Sacre Scritture, ebbero un'influenza significativa sull'apocalittica medievale. Gioacchino divide la storia in tre periodi: il primo, quello del Padre, corrisponde all'era precristiana, del Vecchio Testamento. Il secondo, detto del Figlio, all'epoca della venuta di Cristo, con gli insegnamenti del Nuovo Testamento. La terza e ultima, secondo Gioacchino, sarebbe dovuta iniziare nel 1260, per concludersi con la purificazione e trasformazione della Chiesa, e l'avvento di un'era di concordia spirituale e religiosa. Cfr. Bibliotheca Magica Casantense 533. (Studio Atlantis)
Scienze
CACACE, Gio. Battista - Theatrum omnium scientiarum, sive apparatus, quo exceptus fuit exc. princeps D. Innicus de Guevara... - Napoli, Mollus, 1640.
In-4, antiporta + 8 cc.nn., 105 cc. num. (le prime 55 intercalate con altrettante cc.nn.); 2 cc.nn. (imprimatur ed errata), solida legatura tutta pergamena rigida coeva con 5 nervi al dorso, titolo in oro al dorso. Splendida antiporta figurata raffig. 9 scienze riunite nell'Accademia, e in alto la Fama reggente un ritratto di Innico de Guevara, conte di Onate che commissionò l'opera e a cui l'opera è dedicata; 55 grandi e belle imprese incise in rame di ottima fattura, ciascuna accompagnata da alcune righe latine in verso o prosa di commento raffig. emblemi, icone, animali, piante; 9 tavole di allegorie incise in rame di donne che simboleggiano le 9 scienze (retorica, fisica,dialettica, metafisica, matematica, medicina, giurisprudenza, diritto canonico, teologia). Il volume contiene inoltre 21 odi in latino, alcuni componimenti in italiano, e alcune brevi prolusioni. Il corredo iconografico è opera di Nicolas Perrey conosciuto e stimato nell'ambito napoletano per la sua vena creativa versatile e feconda. Buon esemplare, alcune lievi e sparse macchioline, leggera gora al margine superiore di una ventina di pagine. Quest' opera di estrema rarità era stata commissionata "per celebrare con ogni enfasi il ripristino dell'ordine dopo la vittoria su Masaniello per merito del viceré conte d'Onate, dove, di quadro in quadro, si dispiega una raffinata ed aristocratica pinacoteca cartacea, sorretta dalla dovizia dei riferimenti dottrinali. L'opera più ambiziosa sul piano estetico che contenga il catalogo dello stampatore Mollo" (da "Leggere per immagini. Ed. napoletane illustrate della Biblioteca Nazionale di Napoli XVI-XVII sec. p. 31). Bibl.: Aut. It. '600, n. 257; Civiltà del '600 a Napoli, II/p. 464. (Studio Gribaudi)
Letteratura Italiana
DOLCE, LODOVICO - Le Trasformazioni... In questa sesta impressione da lui in molti luoghi ampliate, con l'aggiunta degli argomenti, et allegorie al principio e alla fine di ciascun canto. Vinegia, Giolito de' Ferrari, 1561 - (Studio Bibliografico Gribaudi)
In-8 (cm. 21x15), legatura piena pergamena settecentesca, titolo e filetti in oro al dorso, tagli rossi, pp. (16)-320-(2). Bel frontespizio xilografico con motivo architettonico a piena pagina (lievemente rifilato), grande marca tipografica in fine al testo, capilettera xilografici istoriati e testatine, 30 vignette (cm. 12x6), una per ogni canto, testo in corsivo, in versi e su due colonne. Nel complesso fresco esemplare, gli unici difetti: due carte della dedica presentano segni di muffe violacee e tentativi di antico restauro, lavoretti di tarlo al margine inferiore di una cinquantina di pagine (non ledono il testo) che si trasformano via via in un forellino. Le Trasformazioni costituiscono il libero volgarizzamento in ottava rima delle Metamorfosi di Ovidio. A questa impresa L'Autore dedicò circa un ventennio per approdare infine all'edizione Giolitiana del 1553. Autentico poligrafo, la sua opera letteraria fu indefessa; egli va valutato proprio per l'attività di mediazione culturale che costantemente svolse presso i Giolito accumulando, oltre alle sue circa venti opere per trentanove edizioni, una quarantina di lavori di redazione, di cura e rivisitazione del testo ad uso di un pubblico preciso, colto ma non professionista, secondo una strategia "promozionale" rilevabile in tutta la nuova editoria ed esemplificabile con la diffusione di formati più maneggevoli e l'offerta di sussidi di lettura come tavole, apparati e indici. Bibl.: Bongi, vol. I pp. 395- 401.
Storia Naturale
MAGALOTTI, Lorenzo. Saggi di Naturali Esperienze fatte nell'Accademia del Cimento, sotto la protezione del Serenissimo Principe Leopoldo di Toscana e descritte dal segretario di essa Accademia. Seconda edizione. Firenze, Gio. Filippo Cecchi, 1691.
In -folio, pp. (16) CCLXIX (1) (10). Con il ritratto a piena pagina di Cosimo III, inciso in rame da Arnoldus van Westerhout, 75 figure inc. in rame a piena pagina raffiguranti gli strumenti scientifici utilizzati per gli esperimenti. Testate, capilettera e finalini incisi. Frontespizio in rosso e nero con stemma calcografico dell'Accademia del Cimento. Legatura pergamena rigida dell'epoca, titoli su tassello. Esemplare in eccezionale stato di freschezza. L'Accademia del Cimento, fu la prima società scientifica organizzata. Fu fondata a Firenze nel 1657 con il patrocinio del principe Leopoldo e del Granduca Ferdinando II de 'Medici. Tra i suoi membri figuravano Vincenzo Viviani, allievo di Galileo e di Torricelli, Giovanni Alfonso Borelli, Francesco Redi, Nicola Stenone e Lorenzo Magalotti. Lo stesso Magalotti compilò i "Saggi di naturali Esperienze", che descrivevano gli esperimenti condotti sulla pressione dell'aria, sugli effetti del vuoto, il congelamento dei liquidi, le proprietà del calore, la propagazione del suono e della luce, sulla calamita, sull'ambra e su altre sostanze considerate conduttori di elettricità. L'opera raccoglie inoltre gli studi sul perfezionamento dell'igrometro, del barometro a mercurio e del termometro. Provenienza: Marino Parenti (ex libris). Cfr. Riccardi, II, 407; Brunet, V, 29; Cinti, 163. (Studio Atlantis)
Filosofia - Geologia
LEIBNITZ. Svmmi Polyhistoris Godefridi Gvilielmi Leibnitii Protogaea Sive De Prima Facie Tellvris Et Antiqvis simae Historiae Vestigiis In Ipsis Natvrae Monvmentis Dissertatio Ex Schedis Manvscriptis Viri Illvstris In Lvcem Edita A Christiano Lvdovico Scheidio. Goettingae, Svmptibvs Ioh. Vil. Schmidii Bibliopolae Vniversit A.S.H., 1749. In-4°, pp. (4),XXVI,(2),86, 12 tavole incise in rame f.t. più volte ripiegate, la VI-VII e XII firmate da Seelnder, titolo in rosso e nero, legatura coeva in mezza pelle, dorso a cinque nervi con titolo su tassello. Ex libris al piatto superiore. Bell'esemplare, fresco. Prima edizione rara di questo trattato sulla formazione della crosta terrestre a sulla storia della terra. Compare per la prima volta negli "Acta Eruditorum" del 1693 (senza tavole) come una breve nota relativa a indagini sulla storia della Terra, e anticipa risultati contenuti nella Protogaea, mentre l'opera intera verrà edita da Christian Ludwig Scheid a Gottinga nel 1749. Zittel: "A great geological classic, which was published by this important mathematician and physiologist, who accepted in his "Protogaea" the Cartesian view, that primitive matter has a fluid consistency owing to the tremendous initial heat and that the earth's spherical form was derived from the aggregation of whirling ultimate elements or "monads" of matter. In place of the Cartesian principle of momentum, Leibnitz starts from a dynamical basis and assumes a force which accomplished the separation of light from darkness or as he also expressed it the separation of the more "active" elements of the universe from the more "passive." Wellcome III, p. 482; Norman 132. (Libreria Xodo)
Medicina - circolazione sanguigna
HARVEY, William - DE BACK, Jacobus. Exercitationes Anatomicae, De motu Cordis & Sanguinis Circulatione. Cum duplici Indice, Capitum & Rerum. Accessit Dissertatio de Corde Doct. Jacobi de Back, Urbis Roterodami Medici ordinarii. Roterodami, ex officina Arnoldi Leers, 1671.
In -12, pp. [32] 285, [19]; 252, [24]. Con due tavole a piena pagina raffiguranti gli esperimenti sulle vene del braccio. Frontespizio figurato inciso (datato 1661), frontespizio a stampa con marca tipografica. Leg. pergamena dell'epoca. Tagli marmorizzati rossi. Nel De Motu Cordis, ampiamente considerato come la sua opera più importante, Harvey dimostra che negli animali il movimento del sangue deriva dal movimento proprio del cuore. Prima di lui altri scienziati avevano teorizzato la circolazione del sangue, ma fu William Harvey il primo a dimostrarla sperimentalmente. Questa edizione comprende anche la "Dissertatio de Corde" di J. De Back, che sostiene le teorie di Harvey. (Studio Atlantis)
Critica Letteraria - Aristotele
CASTELVETRO LUDOVICO - Poetica d'Aristotele volgarizzata et sposta per Lodovico Castelvetro. Riveduta et ammendata secondo l'originale et la mente dell'autore. Aggiuntovi nella fine un racconto delle cose più notabili che nella spositione si contengono Basilea, Pietro de Sedabonis, 1576. cm. 21,5x17,5, legatura mezza pergamena ottocentesca con angoli, filetti in oro al dorso, titolo su doppio tassello colorato verde e arancione in parte stinto, pp. (14)-699-(56), marca tipografica. Buon esemplare marginoso, qualche macchiolina sparsa e qualche fioritura non grave, segni di antiche correzioni e qualche appunto. L'Autore, filologo e critico letterario modenese, è considerato il massimo rappresentante dell'aristotelismo letterario cinquecentesco. In questo commento C. approfondì le teorie di Aristotele sulla differenziazione fra storia e poesia: se alla prima disciplina spetta il compito di narrare la verità dei fatti, la seconda si occupa del mondo verosimile e da qui deriva l'acutezza del poeta, il cui fine è di "porgere per rassomiglianza diletto". (Studio Gribaudi)
Il libro antico ...
Gastronomia
(Gastronomia) DUBOIS Urban - Cuisine Artistique études de l’école
moderne. Troisième edition. Paris, Dentu, 1888. - Studio Gribaudi
(Medicina) VALLISNERI, Antonio
Opere fisico-mediche stampate e manoscritte del kavalier Antonio Vallisneri raccolte da Antonio suo figliuolo, corredate d'una prefazione in genere sopra tutte, e d'una in particolare sopra il Vocabolario della Storia Naturale - In Venezia, appresso Sebastiano Coleti, 1733.
-Libreria Xodo